giovedì 9 marzo 2017

MORGANA D. BAROQUE INTERVISTA



(RECENSIONE)

Cari angeli se avete letto 50 sfumature o altri erotici beh, dimenticateli! Questo sì che è un erotico con tanto di cappello. Per la prima volta in un romanzo erotico, la donna, non viene vista come uno zerbino o "schiava" del sesso. Ho adorato il modo di scrivere dell'autrice. Un romanzo scorrevole, dolce, intrigante e passionale che vi farà vibrare l'anima. Ma non manca sicuramente l'ironia che lascia al lettore un bel sorriso sulle labbra. Parola di Jey! Fidatevi. Per me questo libro è stato amore a prima vista! 

INTERVISTA CON MORGANA D. BAROQUE


1. Ciao, Morgana. È un piacere averti qui oggi. Per sciogliere il ghiaccio ti va di raccontarci qualcosa di te? Chi è Morgana D. Baroque?


Morgana è una donna che ha sempre amato le storie intrise di passione e romanticismo, e che ama perdersi tra le pagine di un libro. Perdonami per questo intro così generale, ma è che non amo parlare di me.


2. Chi sono i tuoi autori preferiti? Quali sono quelli che ti hanno ispirato maggiormente? 


Forse sembrerà strano per una che scrive storie rosa o erotiche, ma io amo gli autori di fantascienza, horror e mystery. In particolare amo i classici autori come Poe, Lovecraft, King, Zelazny, Dick, Christie, e molti altri che al momento mi sfuggono.


3. Che tipo di lettrice sei? Cosa ami leggere nel tempo libero?


Come sopra, amo leggere gialli, noir e fantascienza.


4. Com'è nata la tua passione per la scrittura?


Per quanto strambo possa sembrare, ho iniziato a scrivere per me stessa. 
Avevo vent'anni e scrivevo i miei “romanzi” su decine di quaderni che numeravo e poi, quando ero dell'umore giusto, li rileggevo per rivivere le emozioni che avevo provato scrivendoli.


5. Quando trovi il tempo per scrivere? E' un’ attività a cui ti dedichi costantemente?


Essere costante è una questione di disciplina mentale e purtroppo io sono troppo pigra per questo. Ma mi sto impegnando per imparare ad esserlo.


6. Come hai iniziato a scrivere erotici ?



Ho sentito il bisogno di dare voce ai desideri femminili che avevo dentro e sono rimasta piacevolmente colpita quando ho capito che erano i desideri di molte  altre donne.



7. Quali sono secondo te i tre elementi che non possono mancare in un romanzo erotico?
         

Non posso parlare per assoluto, perché ogni autore ha il proprio punto di vista. Ma posso elencare i tre elementi che non faccio mancare nei miei romanzi erotici, che sono:
- il lieto fine, per il semplice motivo che scrivo per far sognare e un brutto risveglio sarebbe una cattiveria
- la raffinatezza, cioè il mio voler trattare con rispetto il lettore descrivendogli anche le scene più spinte con delicatezza
- la leggerezza, non facile da spiegare, ma m'impegno a creare un'atmosfera spensierata anche affrontando spesso temi forti, per non rabbuiare la storia    


8. Quando hai iniziato a scrivere “Il patto dell’onice nera” ti sei basata su qualcosa in particolare? Raccontaci com'è nato questo romanzo


Senza inutili inibizioni posso dire di aver vissuto ogni situazione erotica di tutti i personaggi del romanzo, cosa che mi ha aiutata ad essere descrittiva. 
Il romanzo è nato durante una fase della mia vita molto delicata, in cui mi trovavo a un bivio. Il bruco che si trasforma in farfalla nel romanzo è una metafora dell'evoluzione della protagonista, ma è stata anche la mia.


9. Come definiresti “Il patto dell’onice nera”?


Un romanzo per quegli adulti a cui piace vivere (anche solo con la fantasia) situazioni intriganti, avendo la maturità di capire che dietro ogni sana perversità c'è una persona con dei sentimenti.


10.  L’erotismo e l’amore sono i pilastri portanti del tuo libro per cui mi sembra doveroso chiederti: L'amore per te, cos'è?
         

 E' quella cosa che non ti fa aver paura di essere felice.


11. Quando scrivi, quanta parte di te si riversa nei tuoi personaggi?

Non saprei, non condivido il pensiero di tutti i miei personaggi, ma è giusto che ognuno abbia diritto di parola. A volte ho come l'impressione che alcuni di loro abbiano vita propria...

12. Com'è nato il personaggio di Drakkar?


Questa è una storia strana...
Il romanzo del Patto dell'Onice Nera era nato con un altra trama.
In principio la storia doveva essere che la protagonista, Sibylle, lasciata dal marito, facesse un percorso di risveglio erotico per ritrovare la sua femminilità all'interno del Club D, per poi incontrare ancora il marito Claude e tornare con lui. Ma è successo che mentre scrivevo del suo primo incontro erotico con un uomo senza volto che doveva essere soltanto di passaggio (e infatti gli ho dato il primo nome che mi è venuto in mente: Drakkar), quest'ultimo ha preso la storia in mano e ha praticamente scritto il suo destino attraverso la mia penna. Quando ho finito il capitolo e ho riletto tutto il loro incontro ho detto “E tu chi sei?”. Da quel momento Drakkar ha stravolto tutta la trama e ha praticamente riscritto il libro, con il suo solito modo di fare deciso.


13. Essendo una persona molto curiosa ti chiedo Morgana D. Baroque ha mai avuto un uomo come Drakkar?


Ci sto insieme da quattro anni e gli assomiglia spaventosamente quasi in tutto. A cominciare dal suo lavoro e dal fatto che l'ho conosciuto dopo la separazione da mio marito, quando ha meravigliosamente sconvolto la mia vita. È stato ed è l'ispirazione di tutti gli altri personaggi maschili dei miei romanzi.



14. Chi ti sostiene o ti ha sostenuto lungo questo percorso?



Le mie lettrici, senza le quali Morgana non esisterebbe neppure.


15. Cinque aggettivi con cui descriveresti Sibylle.


Naȉve, Sincera, Impulsiva, Seducente e Coraggiosa


16. Perché consiglieresti "Il patto dell’onice nera" e soprattutto a chi lo consiglieresti?



Lo consiglio a tutti coloro che amano leggere di emozioni eroticamente forti ma intrise di sentimento e di leggerezza. E in particolare a quelle donne che sentono di non riuscire ad esprimersi come vorrebbero, perché assieme alla protagonista possano rivedere e rimettere in gioco ciò che di prezioso e risplendente hanno dentro: la loro femminilità.  


17.  Nel suo interno, il tuo romanzo contiene un messaggio forte e particolare che vorresti trasmettere a chi ti legge? Se la risposta è si, qual è?



Ognuno interpreta a seconda del proprio cuore e il proprio vissuto i messaggi esterni. Quello che ho cercato di dare io è un messaggio a tutti coloro che sentono di aver perso la strada dell'amore, ed è quello di capire che forse un'altra strada e un altro destino ancora più bello si apre per loro. Perché “non è mai troppo tardi per ricominciare, non è mai troppo azzardato sognare e non è mai sbagliato amare”.

Per concludere vorrei farti i miei più sentiti complimenti e spero di rileggerti molto presto! 

Che il vostro cuore sia sempre colmo d'amore. Una vita senza amore è come un giardino senza sole e coi fiori appassiti. La coscienza di amare ed essere amati regalano tale calore e ricchezza alla vita che nient'altro può portare.
Oscar Wilde

2 commenti:

  1. I complimenti vanno a te per le belle domande indirizzate sul romanzo e su ciò che si prova dentro leggendo.
    Grazie ancora <3

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    1. *__* Grazie Morgana sono onorata =)

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